La casa

Aprile occupa l'intero piano degli attici di via delle Orfane 19: un palazzo di origini antiche, giunto al proprio ultimo rimaneggiamento nei primi anni del '700, e con una scalinata barocca dalle ampie volte a crociera.

Gli ospiti trovano qui sei stanze indipendenti, ognuna provvista di una propria personale porta d'accesso e di sala da bagno en suite.

Soggiornare ad Aprile significa vivere la suggestiva esperienza di un'antica casa torinese, con i suoi spazi generosi, i cortili nascosti, i rintocchi delle campane delle mille chiese barocche vicine.

Per raggiungerci, occorre salire quattro piani a piedi di una splendida scala colonnata settecentesca, ma lo sforzo sarà ripagato dalla quiete degli attici, così silenziosi da farvi scordare di essere nel cuore di Torino, dalla lunga balconata fiorita, da un'accoglienza sempre calorosa e discreta.

Dalle finestre di Aprile si spia il tramonto sui tetti, e la vista spettacolare della Basilica della Consolata, opera di Filippo Juvarra, e il campanile romanico adiacente.

L'accurato restauro conservativo degli ambienti d'epoca ha lasciato intatto lo straordinario fascino dei suoi volumi ampi, dei travi a vista e dei romantici abbaini affacciati sul cielo e sui tetti, dei camini a legna ancora oggi in funzione.

Le orditure lignee dei soffitti sono state oggetto di un restauro rispettoso della loro storia. Gli antichi parquet sono stati recuperati e trattati con cere d'api: calci idrauliche per le pareti invece, decorate con terre e pigmenti naturali.

Tutti i lavori sono stati eseguiti seguendo i principi dell'architettura ecologica: utilizzo esclusivo di materiali naturali, esclusione di colle e vernici sintetiche, recupero di tradizioni artigianali.